Lettera aperta a Daniele Vulpi - La Repubblica

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Lettera aperta a Daniele Vulpi - La Repubblica

Messaggioda lambert » 16/09/2005, 12:18

Ciao a tutti,

http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni ... flash.html

Lettera aperta a Daniele Vulpi - La Repubblica

Il 2 settembre è stato pubblicato sul sito de "La repubblica - Tecnologia & Scienze"
il seguente articolo di Daniele Vulpi:

Pagare per farsi sbloccare il telefonino? Su internet si trova
tutto il necessario per trasformarlo e personalizzarlo. Gratis
Ecco gli hacker del cellulare
un 'fai da te' tecnologico
Una sfida molto rischiosa a colpi di link tra giovani 'smanettoni'
di DANIELE VULPI


ROMA - "Ciao ragazzi, ho cominciato a flashare il nuovo firmware ma il prog mi ha dato errore. Il cell sembra morto: è colpa del nuovo boot loader? Che devo fare? Aiutatemi!". E' solo uno dei tanti messaggi sui vari forum specializzati dove giovani 'smanettoni' si sfidano a colpi di link e suggerimenti con un unico obiettivo: fare praticamente tutto col loro telefonino. E la risposta all'appello arriva, eccome se arriva. La solidarietà, inanzitutto. Il ragazzo in panne avrà - nella maggior parte dei casi - le indicazioni giuste per poter risolvere il suo problema. E riportare in vita il telefonino compromesso dai molti interventi.

Una cosa è certa: per queste comunità il cellulare è come un computer, forse di più. Non ha segreti. Gli hacker del firmware non hanno bisogno di varcare la frontiera per azzerare le limitazioni tipiche dei modelli che si acquistano a basso costo rispetto alle versioni non brandizzate, ovvero non marchiate dagli operatori telefonici. Basta avere internet, un po' di pratica e una mezz'ora o poco più a disposizione.

A curiosare in queste community si compie un vero e proprio viaggio nel 'fai da te' tecnologico. Subito un'impressione: questi giovani hacker del terminale telefonico si disinteressano del business, tanto che spesso definiscono "sciacalli" quelli che invece ne fanno - altrove - una questione di soldi. Loro sembrano spinti dal gusto di appropriarsi sino in fondo della tecnologia che usano. Anche se ai limiti della legge.

Da dove iniziare? Come ogni luogo fisico che si rispetti queste community hanno il loro "ufficio informazioni". Sono i glossari, la cui lettura è indispensabile per comprendere cosa si dicono i super esperti. Un glossario per capire, ad esempio, che flashare significa installare nel telefonini una versione software più recente o con variazioni che abilitano alcune funzioni non previste nella versine originale. E' implicito che flashare il firmware, che è poi il software di base del telefonino, azzera anche alcuni blocchi posti dall'operatore. Come quello, ad esempio, che non permette di utilizzare la sim (la scheda) di altri gestori.

Sì, ma come fare? Per questo ci sono anche le guide per eseguire la delicata operazione di aggiornamento del telefonino. Esaurienti e corredate da foto, spiegano il tutto passo per passo. Insomma, chiunque abbia una minima dimestichezza dovrebbe essere in grado di riuscirci. Naturalmente non mancano i link ai programmi necessari, per lo più ospitati da siti stranieri, che bisogna scaricare per poter riprogrammare il cellulare, e quelli ai firmware opportunamente modificati. Poi basta un normale cavetto usb per connettere il cellulare al computer e il gioco è fatto.

Uno dei procedimenti più diffusi, almeno inizialmente, è quello della cosidetta 'sbrandizzazione', ovvero togliere al cellulare ogni riferimento all'operatore telefonico che l'ha marchiato. Facile riuscirci con questa teoria di programmi. Facile anche tornare indietro. Nel senso che in molti - fatto curioso - decidono di ribrandizzare il proprio cellulare, sul quale hanno smanettato più e più volte, per ritrovarsi le impostazioni dell'operatore. Magari con qualche gioco in più.

Attenzione però - si legge nei vari messaggi - dopo ognuna di queste operazioni la garanzia ufficiale evapora, non ha più alcun valore. Vale a dire che portando il telefono in un centro di assistenza autorizzato i tecnici si guarderanno bene da metterci le mani. Gli stessi 'smanettoni', poi, specificano di non assumersi alcuna responsabilità sull'uso dei vari programmi che suggeriscono di utilizzare. E fanno bene, visto che facendo l'operazione di flash qualcosa può sempre andare storto. Cosa che accade non poche volte, a leggere le testimonianze sui vari forum. Il rischio in caso di crash è di ritrovarsi con un telefonino inservibile, buono come fermacarte ma nulla di più.

L'universo del 'fai da te' è per definizione variegato. Guide e relativi link, riportano anche a programmini scritti per personalizzare in modo estremo il proprio cellulare. Ad esempio per attivare funzioni che il dispositivo è in grado di offrire ma che non sono previste nel software originale. I collegamenti riportano quindi a programmi per gestire immagini, suonerie, video. Per leggere nei file interni del cellulare, quelli di sistema, per cambiare il language pack, per aggiungere togliere e aggiungere giochi, per farlo comunicare meglio col computer. Grande lo spazio per la creatività: i più gettonati sembrano essere i programmini per modificare le skin (i temi) dei diversi modelli di cellulare. Difficile per loro resistere alla tentazione di aver un telefonino con le icone di Matrix...

(2 settembre 2005)


Egregio Sig. VULPI,
non avendo la possibilità di inserire un nostro commento nella pagina dove ha presentato il Suo articolo, utilizziamo questo spazio per portare a conoscenza di quanti ci frequentano e magari alla Sua il nostro pensiero al riguardo.

Desideriamo ringraziarLa pubblicamente dell'articolo perchè, da qualificato giornalista, è sicuramente uno dei pochi che, con obiettività, non demonizza i giovani hacker/smanettoni del mondo dei cellulari, ma ne traccia un profilo più corretto, non sempre "missionario" ma realistico al punto giusto e forse anche più umano.
Nel senso comune l'hacker è un violatore dei diritti d'autore o dei permessi di accesso in ambiente informatico anche se, nei fatti, viene spesso confuso col termine "Cracker". Nel nostro caso noi preferiamo parlare di "smanettone", un termine coniato circa dieci anni su un forum di cellulari e che non si occupava certo di hackeraggio.
Nel parlare di firmwares-file, il termine "hacker" credo si possa considerare inappropriato privilegiando, invece, il termine "smanettone", cioè colui che vuole entrare nel cuore della macchina per tirarne fuori il meglio e naturalmente condividere i suoi risultati. Probabilmente il giusto appunto "....ai limiti della legge" rende pieno il senso. E' naturalmente evidente che tutto ciò nulla deve avere a che fare con chi ci lucra, aborrito da tutta la web-community e che non possiede certo lo "spirito" per definirsi nè Hacker, ne Craker, nè tantomeno Smanettone.
Entriamo nel merito. Da dove nasce e perchè la "smania"?
Tutti noi sappiamo che le aziende produttrici di cellulari ed i gestori di telefonia mobile si guarderanno mai bene dallo sfornare un terminale perfetto, vuoi per la tecnologia disponibile al momento, vuoi per la ovvia politica commerciale, vuoi per le differenze intrinseche fra classi di cellulari, sempre con un obiettivo comune nel "core business": offrire ai propri clienti, fidelizzandoli se possibile, un prodotto che duri al massimo tre anni. Fidelizzazione..... bel termine di marketing......, ma, nella coscienza del Cliente, l'essere fidelizzati dovrebbe far pensare di ricevere dal proprio gestore o dal produttore del telefonino il massimo del servizio disponibile.
Ma tutto questo si è rivelato falso ovvero ambiguo. Non si può più parlare del "massimo servizio disponibile". Nel caso del videofonino che riguarda questo portale, l'A1000 di Motorola, pur nella bontà degli intenti del gestore 3 e del Produttore, si è pensato di sfornare un terminale, sulla carta il migliore della categoria come rapporto qualità/prezzo, dimenticandosi "per strada" cose importanti, pur di strappare clientela alla concorrenza o ampliare l'offerta dei prodotti a catalogo. Entriamo brevemente nel dettaglio per ciò che ha riguardato l'a1000:
Lo smartphone A1000 è stato innanzitutto trattato come un semplice cellulare, ma semplice cellulare non è. Nessun servizio di implementazione di software di terze parti certificati (come il caso del Software-Market gestito da Nokia per i suoi smartphone);
una funzionalità di AGPS (GPS assistito) che ha visto il commercializzare di un unico prodotto dai costi proibitivi se paragonato ai "navigatori portatili" oggi in commercio. Una funzionalità molto pubblicizzata ma lontana dalle performance di palmari o altri smartphone in commercio. Se si propone l'AGPS rispetto alla concorrenza, bisogna dare modo di poterlo utilizzare al meglio e non solo da parte degli Utenti ma delle stesse Softwarehouse che prima hanno annunciato il proprio prodotto compatibile e poi più nulla;
la capacità del videofonino, con 65000 colori, di gestire immagini a 16 bit, ma con il corredo delle vecchie immagini a 8 bit del vecchio Motorola....;
l'incapacità del software di sfruttare le caratteristiche della fotocamera in dotazione;
la certa impossibilità degli Utenti ad evitare accidentali e costosi collegamenti al portale del gestore; ...... e così via.
Ma parliamo del firmware, che è l'oggetto del Suo interessante articolo. Bene, ormai tutta la comunità degli "amilliani" hanno constatato che, forse, solo la petizione promossa da un sito italiano, con migliaia di firme, ha smosso le acque delle ditte responsabili (del produttore per cattiva implementazione del software, del gestore per cattiva implementazione della brandizzazione dello stesso software).
E allora? ....che si fa? E' giusto e sacrosanto, a questo punto, tirare fuori dal cellulare in oggetto, tutto quanto è nelle sue capacità, sia per ripagare dalle deluse aspettative sia per rendere migliore e personalizzabile il proprio cellulare, pur nel rispetto del contratto d'acquisto stipulato.
Lei crede che gli incaricati di queste Case non navighino in rete perchè questa comunità è in grado di tirare fuori pregi e difetti degli apparati che loro stessi mettono in commercio? ....non credete amici che, volontariamente ed involontariamente, facciamo anche l'interesse di queste aziende che hanno la possibilità di rilasciare firmware più performanti (di fatto il cellulare è sempre quello).
Vediamo quanto di "umano" ed "utile" c'è nell'attività degli smanettoni. Senza di loro io certo comprerei un semplice telefonino. Senza di loro un prodotto della stessa classe ma nuovo, in prossima commercializzazione, non pensate che benefici dei difetti sul firmware riscontrati sul precedente modello? ... e che le idee di sfruttamento di abili smanettoni risveglino capacità intrinseche di questo software per offrire un prodotto sicuramente migliore?
Se si commercializza uno smartphone o palmare ....che smartphone o palmare sia! In passato Aziende come la Ericsson hanno usufrito e beneficiato di queste comunità, offrendo, in modo mirato naturalmente, dei telefonini a disposizione per una attività di beta-testing sul prodotto in questione (un terminale della serie T).
Noi non chiediamo tanto. Ma non vogliamo essere demonizzati, e ringraziamo Lei per non averlo fatto, anzi, .......... ma spesso un "grazie" dalle Case, ce lo permetta, ci starebbe proprio tutto: nel caso dell'a1000 senza i forums nel web come riferimento, questo terminale non avrebbe riscosso il successo che ha ottenuto ...... e certamente per demerito dei "gestori" che non offrono nemmeno applicazioni ".....a pagamento, s'intende" ad implementazione della loro offerta. Non sa quanti terminali "bloccati" sono stati portati in assistenza, con inutili costi aggiuntivi per tutti, anche da parte di Utenti che non hanno nemmeno idea di cosa significhi "smanettare". La mancanza di un adeguato test e la fretta di commercializzazione per questo tipo di apparato si sono fatte "sentire".
Lo stesso gestore ha invitato gratuitamente gli stessi utenti ad aggiornare il firmware del proprio videofonino.
Approfittiamo dell'occasione per fare una piccola ma importante precisazione: il codice di operator-lock non vine modificato da applicazioni o files di firmware (anzi, flashare un cellulare con un nuovo firmware significa quasi sempre confermare questo codice di sblocco, se esiste). Questo almeno per il terminale oggetto di questo portale.

La ringraziamo infine per averci dato la possibilità di mettere insieme queste righe a beneficio di quella community di cui Lei ha fatto cenno.

Cordialità

Lo Staff di PlanetMobile

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